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| Il luogo aperto, vasto, senza confini,
dove l'immagine adamantina si muove con la zattera di
cadorite trafugata che trasporta adolescenti curiosi
tra sponde conosciute, in giornate calde di primavera
o di tarda estate. Allora i frutti, tra foglie tenere
o indurite, si tingono di colori, mentre le voci della
natura si lasciano percepire e gli occhi ondeggiano
tra boschi verdi-azzurri e rocce irraggiungibili. I
sensi del bambino hanno ascoltato immagini sfumate di
inverni lunghi sotto la neve quando l'attesa dei viottoli
antichi che portano al fiume si consumava lentamente
al di là dei vetri opachi. Il fumo che spande
un diverso odore, acre, crepitante, sale danzando |
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